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Milano, Presso i Fratelli Treves, [1921] MCMXXI, Edizione originale nella tiratura di lusso nella variante in marocchino magenta. Esemplare 177 di 200 numerati a mano in inchiostro rosso, in ottime condizioni, con un restauro alla cerniera anteriore e a testa e piede del dorso. Considerato uno dei capolavori assoluti di D Annunzio, il «Notturno» segna il ritorno all arte dopo l impegno militare e politico della Grande Guerra e dell impresa fiumana. L opera fu composta nel 1916, quando il poeta era a letto convalescente a seguito del grave incidente aereo occorsogli il 15 gennaio: mentre sorvolava Grado, fu costretto a un atterraggio di emergenza e nel violento impatto sbatté la tempia, rischiando di perdere l occhio destro. Per due mesi ebbe entrambi gli occhi bendati, ma nonostante questo non si rassegnò all inoperosità: pur di scrivere, si fece preparare migliaia di striscioline di carta su cui vergava singole frasi e porzioni di testo di poche parole; il materiale fu assemblato dalla figlia Renata, e nacque così la grande prosa lirica del «Notturno». Alla tiratura ordinaria, molto elegante, si aggiunse questa di lusso, tirata in soli 200 esemplari: di maggiore formato, stampata su carta a mano e ampliata con i facsimili degli autografi dannunziani; Treves infine corredò ogni copia di una bella legatura in piena pelle ornata in oro, di colore nero o avana scuro. Guabello, Raccolta dannunziana, n. 314; De Medici, Bibliografia di Gabriele D Annunzio, n. 112. in 8°, legatura di pregio in pieno marocchino color avana scuro illustrata con due tondi incisi in oro ai piatti (all anteriore la dea bendata, al posteriore il motto «Io ho quel che ho donato» con cornucopia), riquadri oro ai piatti e agli scomparti, carta marmorizzata in tono verde ai risguardi, con le dentelle lavorate ai piccoli ferri; taglio superiore dorato; pp. [14] 505 [1] XIV [14 con applicati dieci cartigli con in fac simile], con belle xilografie di De Carolis a piena pagina nel testo. Edizione originale nella tiratura di lusso nella variante in marocchino magenta. Esemplare 177 di 200 numerati a mano in inchiostro rosso, in ottime condizioni, con un restauro alla cerniera anteriore e a testa e piede del dorso. legatura di pregio in pieno marocchino color avana scuro illustrata con due tondi incisi in oro ai piatti (all anteriore la dea bendata, al posteriore il motto «Io ho quel che ho donato» con cornucopia), riquadri oro ai piatti e agli scomparti, carta marmorizzata in tono verde ai risguardi, con le dentelle lavorate ai piccoli ferri; taglio superiore dorato; Codice articolo 25262
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